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Il Blog di n3w Italia è nato per CONDIVIDERE, insieme ai clienti e agli utenti, delle informazioni utili e delle curiosità che il Web offre alle imprese che vogliono sfruttare Internet come strumento di Web Marketing.

Google Apps for Business: guida alle aziende

Google Apps è una suite di produttività basata sulla cloud che aiuta a restare in contatto e a lavorare da qualsiasi luogo su qualunque dispositivo. Si tratta di un modo di collaborazione evoluto, molto potente e apprezzato da aziende, organizzazioni e liberi professionisti. Dal 7 dicembre 2012 non vi è più la versione “Standard” che era gratuita per i domini con meno di 10 account. Questa suite rimane comunque gratuita per i normali “consumer” che possono continuare a beneficiare di tutti i servizi Google con i propri account @gmail.com.

Google Apps for Business costa 4 euro al mese (o 40 euro all’anno) ed è composta dai seguenti servizi di base (espandibili installando su ogni dominio altre App gratuite o a pagamento da Google Apps Marketplace come accade quando vengono scaricate applicazione per tablet e smartphone):

Google Gmail
Con il servizio email di Google, oltre ad avere la possibilità di craere utenti illimitati, offre 25 GB di spazio di archiviazione, supporto offline, indirizzi email personalizzati @miodominio.ltd e molto altro.

Google Calendar
E’ un’applicazione che consente di schedulare il proprio calendario personale e aziendale, condividendolo, ricevendo promemoria e facilitando in questo modo l’organizzazione aziendale. Continua a leggere

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Pinterest per il business aziendale: come fare marketing sfruttando le proprie immagini

Pinterest è un social network basato sulle immagini e sulla loro condivisione, il cui scopo è quello di connettere persone. Ogni utente può organizzare la propria pagina in board (lavagne virtuali) a cui è possibile dare nomi diversi creando una sorta di categorizzazione dei contenuti. Le immagini e i contenuti caricati nelle diverse board vengono chiamati Pin. Inserendo il pulsante “Pin it” su un sito web o direttamente nel bookmarks del browser, è possibile condividere ogni contenuto presente nelle pagine in cui si naviga semplicemente cliccando sul pulsante e scegliendo la board dove il Pin deve essere salvato.

Pinterest si può definire come la nuova moda della Rete, anche in Italia, dove dal secondo trimestre del 2012 anche i grandi brand italiani hanno fatto la loro comparsa. Nato del 2009, affermato negli Stati Uniti due anni fa ed esploso in Europa nel 2012, Pinterest ha dimostrato di non essere da meno rispetto agli altri social network, basti pensare che in pochissimo tempo è arrivato a superare Google+ in termini di utenza.

La scalata al successo di Pinterest ha catturato subito l’attenzione delle aziende che non potevano certo ignorare l’enorme bacino d’utenza in continua crescita che mette a disposizione e, grazie all’usabilità della piattaforma, sta diventando un canale promozionale sempre più appetibile. Visto il carattere prettamente visuale, questo social network è molto utilizzato da aziende che operano in settori dove l’immagine è centrale, dalla moda, alla fotografia, cinema, arte e design, fino ai marchi legati alla cosmetica. Un utilizzo originale del mezzo lo rende tuttavia un canale interessante anche per altri tipi di settori. Ma perché un’azienda dovrebbe utilizzare Pinterest per aumentare il proprio business? Continua a leggere

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Come creare pagine aziendali sul social network Google +

Google ha lanciato da poco il suo nuovo social network chiamato Google + che tenta in qualche modo di combattere il monopolio di Facebook. Questo servizio può essere ben sfruttato dalle aziende, le quali si possono farsi conoscere sul Web non solo grazie a Facebook. Finora l’obiettivo di Google + è stato quello di mettere in contatto le persone tra loro, ma ora permette di stringere relazioni con tutto ciò che è importante, che si tratti del negozio sotto casa o di un brand internazionale.

Per iniziare bisogna avere già un account su Google +, poi basta andare su plus.google.com/pages/create e seguire le prime indicazioni per creare la pagina per aziende, associazioni, organizzazioni. Tra le novità vi è la possibilità di inserire in sequenza delle foto per arricchire il profilo, mentre i link sulla colonna di destra permettono di dare visibilità diretta a ciò che riteniamo utile. Inoltre, la descrizione permette di utilizzare lo stile sul font e i link ipertestuali.

Le principali differenze tra le pagine Google + e i classici profili utenti sono:

  • le pagine non possono aggiungere le persone ai Circles fino a quando la pagina non viene aggiunta dagli stessi. In questo modo si evita lo spam iniziale;
  • le pagine possono essere fatte per una varietà di diverse entità (non solo aziende), mentre i profili possono essere effettuate solo per le persone;
  • l’impostazione di privacy di default per gli elementi sulla pagina è pubblica;
  • le pagine hanno il pulsante +1;
  • le pagine non possono dare il +1 ad altre pagine, né ai contenuti della Rete;
  • pagine di non ricevono le notifiche via e-mail o nella barra di Google;
  • le pagine non possono creare “Hangouts” su un dispositivo mobile;
  • le pagine locali hanno campi speciali che aiutano le persone a trovare l’ubicazione fisica dell’organizzazione.

Google inoltre ha introdotto due sistemi per aggiungere le pagine alle cerchie direttamente dai risultati di ricerca. Il primo è attraverso l’inclusione delle pagine Google+ nei risultati di ricerca, il secondo attraverso una funzionalità chiamata “Collegamento diretto. Attraverso questa seconda funzione, basta andare su Google e digitare “+” seguito dalla pagina che volete cercare (ad esempio +Google). Sarete immediatamente collegati a quella pagina Google+ e, se lo volete, potrete aggiungerla automaticamente alle vostre cerchie.

Infine è fondamentale ricordare che chi crea la Pagina è l’unico depositario dei poteri di Amministratore: non funziona come le fan page di Facebook dove possono essere presenti più admin. La cancellazione del proprio profilo Google+ o la chiusura dell’account Google+, renderà la Pagina Google+ non più accessibile. Inoltre è possibile selezionare appropriate limitazioni nell’interfaccia utente delle Pagine Google+ per limitare l’interazione con le proprie Pagine Google+ da parte degli utenti, ma testo, immagini o altri contenuti pubblicati nelle Pagine Google+ devono rispettare le Norme relative ai contenuti e al comportamento degli utenti.

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Quanto costa usare Twitter per le aziende e il business?

Molte aziende ed organizzazioni hanno iniziato ad utilizzare Twitter per assistere i propri clienti e per trovarne di nuovi. n3w Italia crea e gestisce account personalizzati su Twitter per conto di aziende e privati, favorendo il networking e definendo la strategia di posizionamento organico. Questo social network è un flusso continuo di messaggi provenienti da tutto il mondo e la capacità di studiare analiticamente i contenuti ed i loro percorsi significherebbe avere il polso della situazione per poter cavalcare i trend a proprio favore.

L’uso di Twitter per il business è pur sempre un modo di comunicazione ufficiale dell’azienda, per quanto più informale: si deve comunque fare estrema attenzione a cosa e come si comunica, perché si tratta sempre di messaggi diretti da parte dell’azienda. Una domanda che potrebbe venire spontanea è: “Quanto un tweet è efficace per l’azienda?” Per capire e migliorare il valore di un brand aziendale è utile effettuare un’analisi statistica da offrire a coloro i quali intendono capire le dinamiche del social network per ricavarne un valore da sfruttare. Per questo motivo Twitter ha sviluppato un proprio servizio di analisi delle statische. Continua a leggere

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Youtube Ads: ecco perchè conviene fare pubblicità video

Chi guarda davvero gli annunci video su Youtube? Verso l’inizio del 2011, Youtube ha introdotto una nuova forma di pubblicità chiamata TrueView, dove ha dato alla gente la possibilità di vedere i video-annunci. Secondo il portale di videosharing, ben il 70% degli utenti lo fanno. Lo ha detto in una recente intervista, Bruce Daisley, direttore commerciale di Youtube e Google. Questo è un dato sorprendente e dimostra la volontà della gente di visionarsi gli annunci, a patto che siano pertinenti e divertenti.

Gli utenti che hanno scelto di guardare gli annunci su Youtube sono in media il 75% più coinvolti rispetto a quelli che sono stati sottoposti ad annunci standard. Queste cifre sono certamente incoraggianti per i brand e può diventare una nuova fonte di web marketing redditizio per le aziende che vogliono cimentarsi in questo genere di annunci. Continua a leggere

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Perchè le piccole aziende devono essere presenti su Facebook e usare Facebook Ads?

Perchè le imprese devono usare Facebook Ads Advertising Online

Cos’è Facebook Ads? Sempre più clienti e piccole aziende chiedono alle agenzie che si occupano di advertising online di effettuare delle campagne di promozione su Facebook. Con quasi 700 milioni di utenti, questo social network è ormai un colosso e le imprese non devono ignorare il potenziale valore di una così grande base di utenti. In una ricerca di mercato, è emerso che Facebook è la piattaforma numero uno per il display advertising negli Stati Uniti, e si prevede che genererà oltre 2 miliardi di dollari di entrate da nel 2011. Facebook è estremamente popolare, sia in termini di numero di utenti sia in quantità di tempo che vi trascorrono. Questa popolarità aumenterà anche ciò che gli inserzionisti pagheranno per gli annunci display.

Facebook Ads è totalmente diverso da Google AdWords. Per capirlo, bisogna partire dal presupposto che la gente utilizza Facebook per passare il tempo, condividere le proprie esperienze e raccontare le proprie storie. Gli utenti che utilizzano Facebook hanno una impostazione mentale diversa rispetto a quando usano i motori di ricerca. Gli utenti che utilizzano Facebook generalmente cercano gossip, notizie degli amici, conoscenti, foto e video, o ancora gruppi affini ai loro interessi. Ed è questo il punto di forza di Facebook Ads. Cerchiamo di capire il perchè. Continua a leggere

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Perchè usare WordPress per il blog aziendale: Pro e Contro

WordPress è senza dubbio la piattaforma più usata per creare blog ma anche siti web. Si può usare come vero e proprio CMS ma anche direttamente online per chi non ha esigenze particolari e non vuole uno strumento professionale o un dominio, può aprire un blog sulla piattaforma wordpress.com. Il servizio mette a disposizione dei template o temi da scegliere secondo il vostro gusto, tutti con logo e titolo personalizzabile.

Un altro aspetto da tenere in considerazione è il nome del blog è da scegliere con attenzione: non potrà più essere cambiato né riutilizzato. Il nome andrà a far parte dell’URL del blog, che su wordpress.com, nella versione gratuita, ha sempre la forma [nomedelblog].wordpress.com. Il nome è quello che viene digitato dal lettore per accedere al blog e viene anche letto dai motori di ricerca ma non si ha quindi un dominio personale di primo livello. Capite bene che non è possibile utilizzarlo per un blog professionale. Se avete questa esigenza allora è necessario rivolgersi a persone esperte che siano in grado di fornirvi un servizio di qualità e vi mettano a disposizione degli strumenti per poter operare ed aggiornare il blog in modo semplice. Se avete queste esigenze, clicca qui per richiedere un preventivo gratuito, altrimenti continuate a leggere e capire i pro e i contro dell’utilizzo del servizio gratuito di wordpress.com. Continua a leggere

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Ricerche di mercato su Facebook, Twitter e Youtube

Le ricerche di mercato nel campo dei Social Network sono un dato importantissimo per l’azienda che intende fare Web Marketing. Dato l’elevato numero di utilizzatori, sapere quali sono i siti web di social networking utilizzati dai vari tipi di utenti è un lavoro difficoltoso, impegnativo e dispendioso e le piccole aziende non se lo possono certo permettere. Per fortuna questi dati sono stati raccolti da un’importante agenzia di web analytics che aiuta i brand più importanti a misurare la loro base di utenti, raccogliendo un’enorme quantita di dati e li ha analizzati.

In particolare KissMetrics ha messo insieme un’infografica che si concentra sull’andamento demografico degli utenti dei social media in base al reddito, età, istruzione, carriera e genere. La società ha misurato la demografia delle due reti principali, Facebook e Twitter, nonché altri siti servizi Web 2.0 come MySpace, Digg e soprattutto YouTube. Un primo dato rilevante sta nel fatto che i Social Network sono usati più da donne che da uomini. Ma vi sono anche altri dati interessanti che le imprese devono tenere in considerazione se desiderano fare una mirata attività di Web Marketing. Continua a leggere

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WordPress per tutti: semplice guida al codice PHP (WP Codex)

WordPress è uno dei CMS (Content Management System) più completi e personalizzabili che ci siano al mondo e che permettono di creare contenuti dinamici in modo relativamente semplice. Questo avviene grazie ad un’area di amministrazione intuitiva da utilizzare anche da chi non conosce alcun linguaggio di progettazione web. WordPress oltre ad essere uno strumento estremamente potente ed intuitivo è anche gratuito, è infatti un CMS open source che viene distribuito gratuitamente e che può vantare una enorme comunità di utilizzatori ed appassionati.

Inoltre WordPress è anche flessibile e permette di poterlo utilizzare sia per piccoli blog, sia per grandi portali web e sfruttarlo addirittura una la gestione completa di siti e-commerce. n3w Italia dopo averlo modificato e personalizzato per renderlo il più potente e performante possibile sia come prestazioni che come ambito SEO, lo utilizza ampiamente da anni per i propri progetti e non solo per blog. Per questo ci possiamo definire Esperti WordPress. Basti pensare che alcuni marchi importantissimi come Ford, Samsung, Playstation, CNN, Wall Street Journal e tanti altri, utilizzano questa piattaforma per i loro siti. In questa piccola guida viene mostrato il codice PHP da inserire nel template per visualizzare determinate sezioni. Continua a leggere

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Cosa le aziende NON devono fare su Twitter per aumentare il proprio business

Twitter è uno strumento di Social media sempre più usato dalle imprese che vogliono consolidare la propria immagine sul Web. I 140 caratteri a disposizione per ogni tweet non devono essere considerati una limitazione, ma il vincolo per trovare il modo vincente per comunicare con i propri followers. Negli ultimi tempi Twitter ha migliorato le sue funzioni e ha aggiunto diverse funzionalità di tipo business, collocandosi così insieme a Facebook tra i migliori strumenti di Web Marketing per le imprese.

Le aziende hanno quindi capito il valore dei tweet e ne hanno apprezzato la forte necessità di stabilire un codice di condotta chiaro, delle linee-guida su ciò che le imprese devono fare e cosa non devono fare su Twitter. Di seguito n3w Italia vi elenca le principali azioni che le imprese NON devono fare su Twitter se vogliono aumentare il proprio business. Continua a leggere

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